La via sacra dei Longobardi

È questo il nome della strada che conduce sino a Monte Sant’ Angelo, la montagna sacra dei micaelici.

Pochi sanno, però, che la Grotta di San Michele Arcangelo fu scelta anche dai Longobardi come luogo sacro per il culto del loro adorato dio della guerra.

I Longobardi giunsero sul Gargano nel VII secolo, durante la loro offensiva per l’ occupazione di tutto il sud Italia. Giunti a Monte Sant’ Angelo, i barbari che avevano sconvolto mezza Italia, fermarono la loro corsa.

San Michele, raffigurato dall’ iconografia micaelica con uno scudo e una spada in mano, risultava incredibilmente somigliante all’ immagine del loro dio della guerra.

La via sacra che collega i tre luoghi di culto principali del Gargano, San Severo, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’ Angelo, trae il suo nome dai Longobardi che la percorsero partendo dalla vicina Benevento per volgere alla conquista della terra garganica.

La strada sacra non veniva, tuttavia, battuta per la prima volta: a partire dal 313 e dalla proclamazione costantiniana della libertà di culto per i cristiani, la via sacra era diventata uno dei percorsi prediletti per i pellegrini ed i crociati che intendevano raggiungere l’ antica Siponto per imbarcarsi per la Terra Santa.

Oggi, gli ospiti degli hotel Monte Sant’ Angelo, fedeli o semplicemente curiosi, possono ripercorrere la via sacra dei Longobardi e giungere sino alla scoperta di un affascinante luogo della fede.

In realtà, Monte Sant’Angelo e la via sacra che conduce alla Grotta di San Michele, sono anche luoghi di grande valore storico e artistico.

Per il turista, costituiscono una tappa obbligata del suo itinerario turistico sul Gargano, una strada da percorrere per apprezzare la complessità e la ricchezza di una terra che sa conciliare la storia, la fede, la tradizione e l’ arte con il mare, le acque limpide, le spiagge dorate e le perturbanti scogliere.

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