Uniti per il Gargano
Riceviamo con molto piacere il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori del Carpino Folk Festival.
“Bisogna assolutamente risvegliare dal torpore la popolazione del Gargano . Bisogna ribaltare e trasformare la tragedia del fuoco in uno stimolo forte allo sviluppo sostenibile. Non possiamo piangerci addosso, l’ economia garganica è per lo più turistica e questa è la sua stagione migliore.
Ripartiamo dalle nostre tante risorse che vengono da lontano e che da sempre fanno ricca la terra del Gargano!”
È questo lo spirito giusto: bisogna reagire!
Il Carpino Folk Festival non rinuncia al suo progetto:
trasformare il Festival della musica popolare del Gargano in uno spot per promuovere l’ inserimento di questa terra meravigliosa nella lista dei patrimoni Unesco che sarà valutata ed approvata dalla Commisione ad hoc, convocata dal ministro Rutelli.
Il 6 Agosto sarà la serata dedicata a tutti i paesi del Gargano, con i loro canti, le loro tradizioni, la loro poesia e la loro arte culinaria.
Gli appuntamenti della serata (direttamente dal Comunicato Stampa del Carpino Folk Festival):
“I Balconi dei Poeti Popolari”
Interpreti:
Carlo Trombetta detto Lavëronë. Cuntë e Canti popolari di Carpino.
Michele Ciccone detto Pezzafinë. Cuntë e Canti popolari di Mattinata.
“Le Anime Belle del Gargano”
Gli anziani cantori del Gargano incontrano le nuove generazioni per promuovere nuovi talenti. L’idea è quella che un importante strumento di diffusione, qual è la musica popolare, generi un circuito virtuoso che possa poi, attraverso ricerche sul territorio volte a recuperare nuovo repertorio, arricchire il patrimonio culturale delle nostre terre per consentire di realizzare altri e nuovi progetti simili.
Interpreti:
-Cala la sera con Salvatore Russo e Francesco Crisetti cantori di San Giovanni Rotondo
-Tarantula Garganica con Michele Diurno e Giovanni Notarangelo cantori di Monte Sant’Angelo
-Alexina con Matteo Trombetta cantore di Lesina
“Le anime belle del Mediterraneo”
“Una goccia per la pace in Medioriente”, in collaborazione con il Gal Gargano e il Byblos International Festival
A dieci mesi dalla fine del conflitto con Israele è di nuovo guerra. La realtà politica, sociale e religiosa del Libano in un contesto regionale che resta caratterizzato dalla guerra e da una continua corsa al riarmo, dalla violenza e da crescenti tensioni spinge l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con il Gal Gargano a fornire il proprio contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente attraverso la realizzazione del progetto “Le anime belle del Mediterraneo”. Per far divenire la festa popolare del Carpino Folk Festival un valido contributo alla costruzione della pace in Medio Oriente, interverranno due importanti rappresentanti della cultura musicale popolare del Libano, Carla e Jeannie Ramia
Progetto LeaderMed
Verrano allestiti stands del progetto LeaderMed per la presentazione del percorso mediterraneo di valorizzazione dei prodotti tipici delle aree montane e collinari attraverso il cammino ideale che lega i due paesi: la “via Appia”. Vi sarà la presenza della delegazione e degli operatori libanesi per un intera giornata della musica del Carpino Folk Festival dedicata al tema della pace e del popolo libanese quale segno concreto di solidarietà e cooperazione.